Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenze Accetto

Assegnati i buoni alimentari del Comune

I buoni alimentari sono stati assegnati a 1.012 famiglie sestesi, l'Amministrazione è al lavoro per studiare altre misure d'aiuto per i cittadini che sono in difficoltà per l'emergenza Covid - 19

Data di pubblicazione:

mercoledì 22 aprile, 2020

Tempo di lettura:

2 min

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 22 aprile, 2020

Sono 1.012 le famiglie sestesi che hanno beneficiato dei buoni spesa che il Comune ha deciso di destinare a quanti si trovano in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19. Sono stati acquistati e distribuiti ticket da spendere in negozi convenzionati per acquistare beni di prima necessità (determinazione dirigenziale 313/2020 e 314/2020).

Il totale degli ammessi in graduatoria, in possesso dei requisiti necessari, è di 1.066 nuclei famigliari. Per esaurimento fondi della prima tranche, 54 famiglie sono rimaste escluse dall’assegnazione dei buoni, ma l’Amministrazione è al lavoro per studiare altre misure d’aiuto.

L’entità dei buoni spesa è stata determinata in relazione al numero di componenti del nucleo familiare, secondo questi criteri: 100 euro a componente fino a un massimo di 500 euro. Nel complesso, la parte del fondo statale messa a disposizione dall’amministrazione per questa misura ammonta a oltre 300.000 euro (che equivalgono al 70% dei fondi assegnati dal Governo al nostro Comune).

I beneficiari del contributo, come da requisiti richiesti, sono tutti nuclei famigliari residenti a Sesto San Giovanni. È stata data priorità a chi ha perso il lavoro a causa della crisi generata dal Covid-19, a chi ha visto sensibilmente ridotto il proprio reddito a causa della riduzione dell’orario di lavoro, a chi ha visto sensibilmente ridotto il reddito complessivo famigliare, ai cittadini in cassa integrazione la cui liquidazione è differita nel tempo. Tra tutti questi soggetti la precedenza è stata data in relazione alla minore disponibilità di reddito.

Sono state escluse le domande:
– di cittadini non residenti
– di cittadini senza regolare permesso di soggiorno
– le domande doppie, triple e quadruple, contenenti dichiarazioni diverse e contrastanti

Sono invece temporaneamente in sospeso e ancora in valutazione:
– le domande che sono risultate incomplete
– le richieste legate alla necessità di integrare il reddito familiare pur non derivanti da una difficoltà causata dalla crisi sanitaria, bensì a una condizione di povertà cronica
– le domande con dichiarazioni di stati di disoccupazione antecedenti a febbraio 2020

La delibera di Giunta numero 96 del 2 aprile 2020 prevede che il restante 30% dei fondi erogati dal Governo venga utilizzato per l’acquisto di generi alimentari, beni di prima necessità e buoni pasto, da consegnare a famiglie in difficoltà socio-economica che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno visto peggiorare la loro situazione socio-economica, anche se sono già seguite dai diversi servizi comunali.
Gli uffici del Servizio Sociale stanno provvedendo a definire le modalità di erogazione di questa quota, prendendo anche in considerazione le domande già pervenute per i buoni alimentari al momento sospese.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

22/04/2020