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Dantedì - Io leggo Dante

Seguici per celebrare insieme a noi il Dantedì, la Giornata nazionale dedicata da quest'anno a Dante Alighieri!

Data di pubblicazione:

martedì 24 marzo, 2020

Tempo di lettura:

3 min

Ultimo aggiornamento:

giovedì 18 giugno, 2020

logo Dantedì

Mercoledì 25 marzo è il Dantedì, la giornata istituita per la prima volta dal Governo, dedicata a Dante Alighieri e ai suoi versi dal fascino senza tempo.

Perché il 25 marzo?

Perché è la data che gli studiosi individuano come inizio del viaggio ultraterreno che Dante narra nella Divina Commedia.

Come la celebriamo?

Leggiamo e ascoltiamo Dante insieme! Lo facciamo perché in questo momento difficile la rete e i social network ci aiutano a superare le distanze e perché la poesia dantesca, che è all’origine della cultura e lingua italiana, ci fa sentire più uniti.
Il 25 marzo trovi sulla pagina Facebook della Biblioteca un verso del sommo Poeta ogni 30 minuti e sulla pagina Facebook del Comune tre Canti della Divina Commedia, da ascoltare per intero!
Non sei sui social? Non preoccuparti, ▶️ trovi tutto anche su questa pagina.

Seguici per ascoltare questi Canti, scegli quello che ti piace di più:

Inferno – Canto V alle 13.00
Lasciato il Limbo, Dante e Virgilio, entrano nell’Inferno e incontrano Minosse che giudica e distribuisce le anime nei diversi gironi in base ai peccati commessi in vita. Superato Minosse, Dante si ritrova nel girone dei lussuriosi, buio e scosso da una tempesta che rappresenta la mancanza di ordine e rettitudine di cui, in vita, queste anime si sono macchiate. È qui che Dante incontra i celeberrimi amanti Paolo e Francesca, uccisi dal marito di lei che li aveva sorpresi baciarsi. I due innamorati stavano, in quel momento, leggendo il libro galeotto della storia dell’amore tra Lancillotto e Ginevra..

Purgatorio – Canto XI alle 17.00
Dante è nella prima cornice del Purgatorio dove si trovano le anime dei superbi che si muovono trasportando sulla schiena un grande macigno proporzionale alla grandezza del peccato commesso in vita: più in vita tennero la testa alta, più nell’aldilà la devono chinare. E’ cambiata la lingua (non più volgare come nell’Inferno, ma fiorentino). Il canto si apre con la preghiera comunitaria del Padre Nostro, atto di ammissione della limitatezza umana. Nella seconda parte Dante incontra i tre primi peccatori del Purgatorio e, attraverso la loro storia, condanna l’individualismo della società medievale. Tra gli incontri assume particolare importanza quello con Oderisi Da Gubbio, famoso miniatore, che sconta la pena per la superbia dell’ingegno, nella quale Dante sembra riconoscere anche il suo peccato e, di conseguenza, il posto che gli spetta in Purgatorio.

Paradiso – canto XXXIII alle 21.00
È l’ultimo canto dell’opera che sfocia nell’incontro e nella visione di Dio. Il canto si apre con l’orazione alla Madonna di San Bernardo da Chiaravalle, terza e ultima guida di Dante subentrata a Beatrice. La preghiera, scritta con un linguaggio alto e difficile perché alto e difficile è l’argomento trattato, ha lo scopo di intercedere affinché Dante possa essere condotto all’esperienza mistica e assoluta dell’incontro con Dio.

I canti sono recitati da Mirko Lanfredini, attore professionista, presidente dell’associazione Il Teatro della Verità e, dal 2017, Direttore Artistico del Teatro Vittoria di Sesto.

Buona lettura e buon ascolto!
#ioleggodante #dantedì #condividilacultura #ilsommopoeta #dantealighieri

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Ultimo aggiornamento

18/06/2020