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Nuova IMU 2020

Leggi tutte le novità sulla Nuova IMU: cos'è, chi deve pagarla, le aliquote e le scadenze. Acconto 16 giugno e saldo 16 dicembre 2020.

NUOVA IMU 2020

Cos’è la Nuova IMU – Imposta municipale propria

La Nuova IMU assorbe la TASI

Dal 1° gennaio 2020 è stata abolita l’Imposta Unica Comunale (IUC), che era composta da TASI, TARI e IMU
Ecco cosa succede nello specifico:
– la TASI è stata abolita
– la TARI continua ad esistere
– la Nuova IMU assorbe la Tasi. Per questo motivo, nel 2020, chi avrebbe dovuto pagare la TASI deve ora pagare l’IMU.
(Legge 160/2019)

Importante:
Il Decreto Rilancio stabilisce che non devono pagare la prima rata dell’IMU, tra gli altri, i proprietari di alberghi e pensioni (categoria catastale D/2), questo a condizione che siano anche gestori delle attività esercitate (art. 177 del Decreto Legge n. 34 del 19/5/2020).


La Nuova IMU  va pagata sugli immobili di cui siete proprietari o su cui avete un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie). Si paga sulle abitazioni principali di lusso (solo categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza dell’abitazione principale), sui terreni agricoli anche incolti e aree fabbricabili.
Dal 2020 deve pagare l’IMU anche chi possiede “beni merce”, cioè immobili che le società costruttrici non hanno ancora venduto né affittato.

Le scadenze

  • acconto entro il 16 giugno 2020
  • saldo entro il 16 dicembre 2020

Si può anche pagare tutta l’imposta in un’unica rata entro il 16 giugno.

Per il 2020, primo anno in cui viene applicata questa nuova imposta (perché la legge è in vigore proprio dal 1° gennaio 2020), se nulla è variato rispetto al 2019, la rata di acconto da pagare è uguale alla metà di quanto pagato per l’IMU e la TASI nel 2019.
Per gli immobili per i quali il presupposto impositivo si è realizzato (ad esempio con l’acquisto di un nuovo immobile…) o è venuto meno (ad esempio con la vendita di un immobile posseduto nel 2019 oppure con la variazione dell’abitazione principale..) nel corso del primo semestre 2020, si può versare l’acconto sulla base dei mesi di possesso realizzatisi nel primo semestre 2020, tenendo conto delle aliquote IMU stabilite per l’anno 2019, oppure sulla base delle aliquote deliberate per l’anno 2020.
Il versamento della rata a saldo dell’imposta per l’intero anno è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote deliberate per l’anno 2020.

n.b. Se per errore non è stata pagata l’IMU entro le scadenze previste o è stata pagato solo in parte, è possibile regolarizzare la propria posizione, prima che inizino i controlli da parte del Comune, con il ravvedimento operoso.

Chi deve pagare l’IMU

Devono pagare l’IMU:

  •  i proprietari di fabbricati,
    n.b. se il fabbricato è un’abitazione principale, si deve pagare l’IMU solo se è classificata nelle categorie A/1, A/8 e A/9,
  • i proprietari di aree fabbricabili,
  • i proprietari di terreni destinati a qualsiasi uso, compreso quello non coltivato
  • chi ha sull’immobile il diritto reale di: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie,
  • chi ha in concessione un’area demaniale,
  • i locatari di immobili concessi in leasing, anche se si tratta di immobili da costruire o in corso di costruzione. I locatari devono pagare l’IMU dalla data della stipula del contratto e per tutta la sua durata.
  • chi ha “beni merce”, cioè immobili che le società costruttrici non hanno ancora venduto né affittato.

Ogni proprietario deve pagare la propria quota di IMU. Questo significa che se l’immobile ha più proprietari, la quota va proporzionata alla percentuale di possesso.

Inoltre devono pagare l’IMU:

  • il coniuge vedovo (superstite) che continua ad abitare nell’abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9). Gli altri eredi, invece, su quella casa non devono pagare l’IMU,
  • il genitore assegnatario della casa familiare (solo se di lusso – cat. A/1, A/8, A/9) a seguito di provvedimento del giudice che costituisce anche il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. L’altro genitore non assegnatario, invece, non deve pagare l’IMU su quell’immobile)

Chi è in affitto non deve pagare l’IMU.

Aliquote e detrazioni per il 2020

Le aliquote e le detrazioni per il 2020 sono state determinate con delibera del Consiglio Comunale  n. 12 del 24 marzo 2020. leggi quali sono.
n.b. Anche per il 2020 ci sono queste agevolazioni:
– riduzione del 50% della base imponibile per le case date in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. Leggi i requisiti che devi avere.
– riduzione del 25% dell’imposta per gli immobili affittati a canone concordato (legge n. 431/1998)

Come si calcola l’IMU 2020

Puoi fare il calcolo:

  • online sul sito di Anutel, puoi stampare anche l’F24 compilato
  • ai Caf – Centri di assistenza fiscale (a pagamento).

Come si paga: il modello F24

Per pagare l’IMU bisogna compilare il modello F24. Puoi stamparlo già compilato dal sito di Anutel, oppure puoi compilare tu (anche a computer) i modelli scaricabili da questa pagina.

Codici tributo

Ti ricordiamo i codici tributo che devi indicare:

Codice catastale del Comune:  I 690

Codici tributo per la quota da versare al Comune:

3912 IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze art.13,c.7,d.l. 201/2011- COMUNE
3913 IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE;
3914 IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
3916 IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE;
3918 IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE;
3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.
3939 IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE.

Codici tributo per la quota riservata allo Stato:

3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO.

Alla voce “rateazione” non va indicato alcun codice

Chi incassa l’IMU 2020

L’IMU su tutti gli immobili è interamente destinata al Comune, tranne quella sugli immobili ad uso produttivo che appartengono alla categoria catastale D.

Per questi immobili, infatti, l’imposta calcolata con l’aliquota dello 0,76% va versata allo Stato. Attenzione! L’imposta corrispondente alla differenza tra l’aliquota dello 0,76 % e quella deliberata dall’amministrazione, va versata al Comune.

Riferimenti normativi

La nuova Imposta Municipale Propria – I.M.U. è disciplinata dall’art. 1, commi da 738 a 783, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160
L’imposta è inoltre disciplinata:
– dalle disposizioni di cui ai commi dal 161 al 169 dell’art.1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, in quanto compatibili
– dall’art. 8, comma 1 e dall’art. 9, comma 9 del D.Lgs. 14.03.2011, n. 23
– dal D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 e successive modifiche ed integrazioni ove espressamente richiamato dalle norme sopra indicate
– dall’art. 13 del Decreto Legge 06.12.2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla Legge 22.12.2011, n. 214 e successive modifiche ed integrazioni
– dall’art. 1 Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) per quanto compatibile con la nuova imposta.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

22/06/2020