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IMU - Imposta Municipale Propria

Leggi tutto sull'IMU: cos'è, chi deve pagarla, le aliquote e le scadenze. Acconto 16 giugno e saldo 16 dicembre 2021.

imu 2021
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🏨🎭Esenzioni IMU per i settori del turismo e dello spettacolo

A causa dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per il 2021, i proprietari (e tutti gli altri soggetti passivi) di immobili che rientrano nel settore del turismo e dello spettacolo possono avere queste esenzioni:

➡Rata di acconto
Non devono pagare la rata di acconto dell’IMU, in scadenza a giugno 2021, i proprietari (e tutti gli altri soggetti passivi) di:
– immobili rientranti nella categoria catastale D/2 e relative pertinenze, immobili degli agriturismo, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane, degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività ivi esercitate;
– immobili rientranti nella categoria catastale D in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni.
– immobili destinati a discoteche, sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i relativi proprietari (e tutti gli altri soggetti passivi) siano anche gestori delle attività ivi esercitate.

➡Rata di acconto e di saldo
Non devono pagare l’IMU per tutto il 2021 i proprietari (e tutti gli altri soggetti passivi) di:
– immobili rientranti nella categoria catastale D/3 destinati a spettacoli cinematografici, teatri e sale per concerti e spettacoli, a condizione che i relativi proprietari (e tutti gli altri soggetti passivi) siano anche gestori delle attività ivi esercitate;

📌Importante: per comunicare il diritto all’esenzione è necessario presentare la Dichiarazione I.M.U.

🔷Cos’è l’IMU – Imposta municipale propria

L’IMU è un’imposta che va pagata sugli immobili di cui siete proprietari o su cui avete un diritto reale (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie). Si paga sulle abitazioni principali di lusso (solo categorie A/1, A/8 e A/9), sulle seconde case e su tutti gli altri immobili (ad esempio laboratori, negozi, capannoni, box non di pertinenza dell’abitazione principale), sui terreni agricoli anche incolti e sulle aree fabbricabili.
Dal 2020 deve pagare l’IMU anche chi possiede “beni merce”, cioè immobili che le società costruttrici non hanno ancora venduto né affittato.
L’Imu si paga proporzionalmente alla percentuale di possesso e ai mesi nei quali si è stati proprietari dell’immobile.

🔷Le scadenze

  • acconto entro il 16 giugno 2021
  • saldo entro il 16 dicembre 2021

Si può anche pagare tutta l’imposta in un’unica rata entro il 16 giugno.

L’importo da pagare per la rata di acconto è pari all’imposta dovuta per il primo semestre applicando l’aliquota e la detrazione dei dodici mesi dell’anno precedente.
L’importo da pagare per la rata a saldo dell’imposta è eseguito, a conguaglio, sulla base delle aliquote deliberate per l’anno 2021.

n.b. Se per errore non è stata pagata l’IMU entro le scadenze previste o è stata pagata solo in parte, è possibile regolarizzare la propria posizione, prima che inizino i controlli da parte del Comune, con il ravvedimento operoso.

🔷Chi deve pagare l’IMU

Devono pagare l’IMU:

  •  i proprietari di fabbricati,
    n.b. se il fabbricato è un’abitazione principale, si deve pagare l’IMU solo se è classificata nelle categorie A/1, A/8 e A/9,
  • i proprietari di aree fabbricabili,
  • i proprietari di terreni destinati a qualsiasi uso, compreso quello non coltivato
  • chi ha sull’immobile il diritto reale di: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie,
  • chi ha in concessione un’area demaniale,
  • i locatari di immobili concessi in leasing, anche se si tratta di immobili da costruire o in corso di costruzione. I locatari devono pagare l’IMU dalla data della stipula del contratto e per tutta la sua durata.
  • chi ha “beni merce”, cioè immobili che le società costruttrici non hanno ancora venduto né affittato.

Ogni proprietario deve pagare la propria quota di IMU. Questo significa che se l’immobile ha più proprietari, la quota va proporzionata alla percentuale di possesso.

Inoltre devono pagare l’IMU:

  • il coniuge vedovo (superstite) che continua ad abitare nell’abitazione principale di lusso (A/1, A/8, A/9). Gli altri eredi, invece, su quella casa non devono pagare l’IMU,
  • il genitore assegnatario della casa familiare (solo se di lusso – cat. A/1, A/8, A/9) a seguito di provvedimento del giudice che costituisce anche il diritto di abitazione in capo al genitore affidatario dei figli. L’altro genitore non assegnatario, invece, non deve pagare l’IMU su quell’immobile)

Chi è in affitto non deve pagare l’IMU.

🔷Aliquote e detrazioni

Leggi quali sono le aliquote e le detrazioni per il 2021.
Queste sono le agevolazioni:
riduzione del 50% della base imponibile per le case date in comodato d’uso gratuito tra genitori e figli. Leggi i requisiti che devi avere.
riduzione del 25% dell’imposta per gli immobili affittati a canone concordato (legge n. 431/1998). Leggi di più.
riduzione al 50% dell’imposta per una sola unità immobiliare a uso abitativo, non affittata o data in comodato d’uso, posseduta in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno stato di assicurazione diverso dall’Italia.

🔷Come si calcola l’IMU

Puoi fare il calcolo:

✅online sul sito di Anutel, puoi stampare anche l’F24 compilato
✅ai Caf – Centri di assistenza fiscale (a pagamento).

Per calcolare online l’IMU devi:
– selezionare la “tipologia immobile” (ad esempio Abitazione principale – Altra abitazione – Altro fabbricato – terreno – area edificabile etc….)
– compilare i campi obbligatori (rendita catastale, quota di possesso, mesi di possesso, data inizio possesso, includi nell’acconto, immobile storico/inagibile)
– digitare il tasto “calcola”, a questo punto comparirà il calcolo dell’imposta da pagare per quell’immobile.

Per calcolare l’IMU di altri immobili devi ritornare a inizio pagina e ripartire da “tipologia immobile”, facendo la stessa procedura: il calcolo dell’imposta da pagare per questi immobili inseriti verrà sommato ai precedenti.

A questo punto il programma consente:
– di stampare i calcoli fatti con il tasto “salva riepilogo”
– di stampare il modello F24 semplificato con il tasto “salva F24”.

In entrambi i casi è necessario inserire prima i dati anagrafici.

📌Importante
Devi prestare massima attenzione all’inserimento dei dati e verificarne l’esattezza. Ti invitiamo sempre alla verifica dei calcoli fatti.
Il Comune di Sesto San Giovanni e la società sviluppatrice della procedura non sono responsabili di eventuali danni o perdite di profitti causati dall’uso del calcolatore, che viene fornito gratuitamente così com’è. Usare il calcolatore online solleva chiunque da ogni responsabilità, implicita ed esplicita.
Ti ricordiamo che questo servizio non preclude l’attività di controllo dell’ufficio tributi.
Ti invitiamo, inoltre, a verificare sempre la delibera delle aliquote e detrazioni e la delibera del regolamento I.M.U., approvate dal Comune.
È meglio non usare il browser Internet Explorer.

🔷Come si paga: il modello F24

Per pagare l’IMU bisogna compilare il modello F24. Puoi stamparlo già compilato dal sito di Anutel, oppure puoi compilare tu (anche a computer) i modelli scaricabili da questa pagina.

Codici tributo

Ti ricordiamo i codici tributo che devi indicare:

Codice catastale del Comune:  I 690

Codici tributo per la quota da versare al Comune:

3912 IMU – imposta municipale propria su abitazione principale e relative pertinenze art.13,c.7,d.l. 201/2011- COMUNE
3913 IMU – imposta municipale propria per fabbricati rurali ad uso strumentale – COMUNE;
3914 IMU – imposta municipale propria per i terreni – COMUNE
3916 IMU – imposta municipale propria per le aree fabbricabili – COMUNE;
3918 IMU – imposta municipale propria per gli altri fabbricati – COMUNE;
3930 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.
3939 IMU – imposta municipale propria per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita – COMUNE.

Codici tributo per la quota riservata allo Stato:

3925 IMU – imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – STATO.

Alla voce “rateazione” non va indicato alcun codice.

Importo minimo da versare e arrotondamento

Non devi pagare l’IMU se l’importo di tutto l’anno è meno di 12 euro.
Gli importi da pagare devono essere arrotondati all’euro per difetto se la frazione è pari o inferiore a 49 centesimi e per eccesso se superiore a 49 centesimi (ad esempio se l’imposta da pagare è 87,49 euro si arrotonda a 87,00 euro; se l’imposta da pagare è 87,50 euro si arrotonda a 88,00 euro).

Chi incassa l’IMU

L’IMU su tutti gli immobili è interamente destinata al Comune, tranne quella sugli immobili ad uso produttivo che appartengono alla categoria catastale D.
Per questi immobili, infatti, l’imposta calcolata con l’aliquota dello 0,76% va versata allo Stato. Attenzione! L’imposta corrispondente alla differenza tra l’aliquota dello 0,76 % e quella deliberata dall’amministrazione, va versata al Comune.

🔷Ravvedimento operoso

Se ti sei dimenticato di pagare  l’IMU oppure se, per errore, l’hai pagata solo in parte, puoi ancora pagare l’imposta per intero o come integrazione a quanto già pagato, con una sanzione ridotta e gli interessi di mora previsti dal ravvedimento operoso.
➡Fai il calcolo online del ravvedimento operoso

🔷Pagamenti a rate dell’avviso di accertamento

Se ricevi un avviso di accertamento notificato (con la sanzione), puoi chiedere di pagare a rate. Leggi tutti i dettagli all’articolo 28 del Regolamento IMU, che trovi in fondo a questa pagina.

🔷Rimborsi

Puoi richiedere al Comune il rimborso di somme pagate e non dovute, entro cinque anni dal giorno del pagamento oppure da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione.
La domanda di rimborso relativa alla “quota statale” va comunque inviata all’Ufficio tributi del Comune a cui compete l’attività di verifica. Se ne hai diritto, l’ufficio emette il provvedimento di rimborso che verrà poi segnalato al Ministero dell’Economia e delle Finanze. Usa il Modulo per errato versamento di Imu (e Tasi), che trovi in fondo a questa pagina.

🔷Riferimenti normativi

La nuova Imposta Municipale Propria – I.M.U. è disciplinata dall’art. 1, commi da 738 a 783, della Legge 27 dicembre 2019, n. 160
– Legge 28.12.2015, n. 208 – art. 1, comma 53 (legge di stabilità 2016)
– Legge 30.12.2020, n. 178 – art. 1, comma 48 (legge di bilancio)
L’imposta è inoltre disciplinata:
– dalle disposizioni di cui ai commi dal 161 al 168 dell’art.1 della legge 27 dicembre 2006 n. 296, in quanto compatibili
– dall’art. 8, comma 1 e dall’art. 9, comma 9 del D.Lgs. 14.03.2011, n. 23
– dal D.Lgs. 30.12.1992, n. 504 e successive modifiche ed integrazioni ove espressamente richiamato dalle norme sopra indicate
– dall’art. 13 del Decreto Legge 06.12.2011, n. 201 convertito con modificazioni dalla Legge 22.12.2011, n. 214 e successive modifiche ed integrazioni
– dall’art. 1 Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di stabilità 2014) per quanto compatibile con la nuova imposta.

🔷Per saperne di più sull’IMU

Consulta il sito del Ministero delle finanze

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

24/05/2021