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"Apicoltura nei parchi cittadini", posate nuove arnie: in autunno al via l'Apistrada

Altre api nel Parco Media Valle del Lambro e nel Parco rurale di Cascina Gatti. L'obiettivo è quello di promuovere la biodiversità e l'educazione ambientale: in programma laboratori per le scuole.

Data di pubblicazione:

venerdì 21 maggio, 2021

Tempo di lettura:

3 min

Ultimo aggiornamento:

venerdì 21 maggio, 2021

apicoltura urbana

In questi giorni è stata completata la posa di nuove arnie nel Parco rurale di Cascina Gatti (tra via Molino Tuono e gli orti) e nel giardino di via Pisa all’interno del Parco Media Valle del Lambro. Il progetto “Apicoltura nei parchi cittadini”, lanciato dal Comune di Sesto San Giovanni nel maggio del 2020 con la posa delle prime arnie sempre nel Pmvl, prende sempre più forma e in autunno si arricchirà con l’Apistrada. L’obiettivo è quello di promuovere la biodiversità, l’educazione ambientale e la qualità dell’ambiente urbano. Le arnie non sono recintate ma i cittadini si possono avvicinare a una ragionevole distanza senza ovviamente toccarle né disturbare le api.
“Un progetto molto interessante – spiegano il sindaco Roberto Di Stefano e l’assessore all’Ambiente, Alessandra Magro – sia dal punto di vista ambientale, perché le api sono uno straordinario indicatore dello stato di salute della natura, sia dal punto di vista didattico, visto che verranno organizzate giornate gratuite con le scuole sestesi e con gruppi di bambini e giovani.  Ringraziamo gli apicoltori coinvolti nel progetto, oltre a Parco Nord e Cap con cui realizzeremo un’Apistrada fiorita il prossimo autunno nei nostri parchi per agevolare il lavoro di impollinazione delle api”. Verranno selezionati e piantati fiori, arbusti e alberi che, nella successiva primavera, creeranno un percorso fiorito nei parchi cittadini e nel Parco Media Valle Lambro.
Chi sono gli apicoltori coinvolti e selezionati attraverso un bando pubblico? L’Apicoltura Il Monterosa ha posato le proprie arnie nel maggio dell’anno scorso in via Pisa, mentre di recente è stata la volta del Movimento Africa ’70 (Cascina Gatti) e dell’Apicoltura Antonio Pace “Il Miele della Piazza” (via Pisa), le cui api hanno trascorso l’inverno nel milanese e all’inizio della primavera sono state spostate in provincia di Cremona per raccogliere il loro miele di tarassaco. Nei mesi a Sesto le api raccoglieranno principalmente il nettare d’acacia.
L’amministrazione comunale ha messo a disposizione per un minimo di due anni alle associazioni tre spazi di 500 metri quadrati ciascuno. In cambio dell’uso dell’area, gli apicoltori organizzeranno giornate didattiche. Lo scopo è di avvicinare grandi e piccoli al mondo dell’apicoltura, alla vita delle api, alla loro organizzazione, ai prodotti dell’alveare (il miele, la pappa reale, il polline, la propoli e la cera) e di far comprendere il grande contributo di questi piccoli insetti al naturale ciclo evolutivo di tutte le altre piante. A causa dell’emergenza sanitaria, l’attività formativa con le scuole è fatta a distanza, con video online. Se sarà possibile, verranno organizzati incontri e laboratori negli apiari per conoscere da vicino il mondo delle api.
Le api sono un indicatore straordinario dello stato di salute dell’ambiente che ci circonda. Non solo nutrono sé stesse, e gli uomini, con il miele frutto del loro instancabile lavoro, ma soprattutto permettono il ciclo naturale delle piante. Le api infatti favoriscono l’impollinazione, trasferendo il polline da un fiore all’altro e per questo sono fondamentali per la conservazione della biodiversità, cioè di un adeguato numero di specie di piante spontanee o coltivate (secondo le stime della FAO, delle 100 specie di colture che forniscono il 90% di prodotti alimentari in tutto il mondo, oltre il 70% sono impollinate dalle api). E appena i fragili equilibri della natura si rompono, sono le api le prime a subirne gli effetti e a mostrare che qualcosa nell’ecosistema non funziona.

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Ultimo aggiornamento

21/05/2021