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Cultura, il 22 settembre la presentazione del nuovo giallo di Luca Crovi

Alle 21, alla Biblioteca Centrale in Villa Visconti d'Aragona, appuntamento con "Storia del giallo italiano". Prenotazioni a biblioteca.sestocentrale@csbno.net

Data di pubblicazione:

giovedì 17 settembre, 2020

Tempo di lettura:

4 min

Ultimo aggiornamento:

giovedì 17 settembre, 2020

presenta il suo ultimo libro Storia del giallo italiano Marsilio

Martedì 22 settembre, alle 21, alla Biblioteca Centrale in Villa Visconti d’Aragona ci sarà la presentazione del libro “Storia del giallo italiano” di Luca Crovi, insieme a Gianni Biondillo e con l’accompagnamento musicale di Raffaele Kohler.

Luca Crovi e Gianni Biondillo: non ci sono guide migliori per attraversare la storia, e la geografia, del genere letterario più amato dagli italiani. Dal primo Novecento a oggi, dalla soleggiata Sicilia alla nebbiosa Milano, le storie di poliziotti e assassini, investigatori e vittime hanno saputo raccontare paure e aspirazioni del nostro Paese.
L’evento è in collaborazione con la Libreria Tarantola e l’associazione Gli Amici della Biblioteca.

Luca Crovi, giornalista e redattore, si è recentemente dedicato alla scrittura di genere con i gialli “L’ombra del campione” e “L’ultima canzone del Naviglio” usciti per Rizzoli. È stato critico musicale e redattore alla Sergio Bonelli Editore; nel tempo libero ha sempre coltivato la sua passione per la saggistica legata al giallo e al fantasy. Dal suo saggio “Tutti i colori del giallo” ha preso il nome l’omonima trasmissione che ha condotto per diversi anni su Rai Radiodue.

Gianni Biondillo è architetto e scrittore, autore di romanzi gialli e non solo, ha scritto anche testi per il cinema e la televisione, articoli di tema artistico, letterario e politico, saggi su Pasolini e Proust. Ha insegnato Psicogeografia e narrazione del territorio presso Accademia di Architettura di Mendrisio dell’Università della Svizzera Italiana. Dirige, dal 2017, assieme ad Alberto Tonti, la collana editoriale che si occupa di musica e letteratura “Note d’Autore” per l’editore Skira. Dal 2018 fa parte del comitato scientifico della “Fondazione Vico Magistretti”. Ha collaborato con Vinicio Canton e Roberta Giudetti alla scrittura del film A casa di Irma, regia di Alberto Bader, con Valeria Milillo e Rosalinda Celentano. Ha collaborato per la RAI alla stesura dei dialoghi della fiction Un posto al sole. Ha scritto anche sceneggiature per le serie TV La squadra e Distretto di polizia

Il trombettista Raffaele Kohler, leader della Raffaele Kohler Swing Band, ha commosso tutti durante il lockdown suonando O mia bela madunina dalla sua finestra in un video diventato virale. Fondatore degli Ottavo Richter ha collaborato musicalmente con Moni Ovadia, Giorgia e molti altri e collabora e si esibisce con numerosi gruppi come il Trio Mirkovic, i Trimuzike, l’Orchestra di Via Padova, i Settegrani, la Banda Osiris, gli Afterhours, i Tony e Volumi.

IL LIBRO

Il fatto che la crime fiction in Italia non abbia mai subito cali di popolarità o di consenso si può considerare una prova del suo legame indissolubile col modo di raccontare e di raccontarsi nel Belpaese. Luca Crovi ne rilegge la storia da un punto di vista inedito, utilizzandola come sensore delle aspirazioni e delle paure, dei sogni e dei peggiori incubi di un’intera nazione. Il risultato è una brillante cartografia dell’inferno del Novecento e del primo ventennio del Duemila, dalla Milano di Augusto De Angelis e Giorgio Scerbanenco, alla Roma di Giancarlo De Cataldo, dal boom degli anni Sessanta al grande successo di Andrea Camilleri, dai noir di Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Antonio Manzini e Maurizio de Giovanni ai legal thriller di Gianrico Carofiglio, fino ai gialli con humour di Marco Malvaldi e Francesco Recami, passando per i thriller di Giorgio Faletti e Donato Carrisi. Costruendo un percorso avvincente attraverso successi editoriali e recupero/riscoperta di autori, più o meno noti, che hanno lasciato un segno nel panorama italiano e internazionale, Crovi mette in rilievo differenze e analogie fra trame e personaggi, ambientazioni e schemi narrativi del giallo, il “frutto rosso sangue della nostra epoca”. Davanti a un universo narrativo che parla dei lettori e ai lettori, terrorizza e affascina nello stesso tempo perché sembra esorcizzare, con il rigore razionale di un’indagine brillante e intuitiva, la paura dell’ignoto, non si può fare a meno di chiedersi: è forse un caso che in tempi di feroce incertezza, come quelli che stiamo vivendo, il giallo sia ancora il genere più amato dagli italiani?

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria scrivendo a biblioteca.sestocentrale@csbno.net

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

17/09/2020