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Giorno del Ricordo, il programma delle iniziative a Sesto San Giovanni

Data di pubblicazione:

venerdì 31 gennaio, 2020

Tempo di lettura:

4 min

Ultimo aggiornamento:

domenica 1 marzo, 2020

Con Legge n. 92 del 2004 è stata proclamata la data del 10 febbraio “Giorno del Ricordo”, ai fini di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

“Le iniziative in calendario per il Giorno del Ricordo mirano ad approfondire una delle pagine più buie della storia moderna italiana – commenta l’assessore alla Cultura Alessandra Magro -. La tragedia delle foibe, perpetrata dai partigiani comunisti titini, verrà toccata sia con spettacoli teatrali che con testimonianze di esuli e letture di libri dedicati. L’obiettivo è quello di trarre insegnamento dalla storia, per far sì che certi orrori di uomini contro uomini non accadano mai più”.

“Per troppo tempo il dramma dell’esodo istriano, giuliano e dalmata è stato purtroppo taciuto e insabbiato – commenta il sindaco Roberto Di Stefano -. Migliaia di uomini, donne e bambini furono costretti a lasciare le loro case o peggio ancora finirono seviziati e gettati all’interno delle foibe. Proprio per tenere viva la memoria delle migliaia di nostri connazionali che furono vittime di quell’epoca buia, abbiamo deciso di organizzare due iniziative culturali aperte alla cittadinanza: affinché se ne parli e nessuno dimentichi il loro sacrificio”.

Di seguito il programma delle iniziative promosse dal Comune di Sesto San Giovanni per celebrare la ricorrenza:

Lunedì 3 febbraio, ore 21

Spazio Contemporaneo – Sala “Carlo Talamucci”, Villa Visconti d’Aragona, via Dante 6

Presentazione del libro

“Profughi d’Italia. 1943-1955, il dramma dei giuliano-dalmati dalle foibe ai centri di raccolta”,

di Petra Di Laghi. Prefazione Giuseppe De Vergottini postfazione di Silvio Ferrari.

Sarà presente Giulio Carnevale Bonino, presidente della sezione Città metropolitana di Milano dell’Aps “Comitato 10 febbraio”

Al termine della seconda guerra mondiale comincia esodo di circa trecentomila italiani dell’Istria, di fiume e della Dalmazia, terre di confine sottoposte per decenni a catastrofi belliche, stravolgimenti di regimi e nazionali, capovolgimenti culturali e linguistici. Il libro ricostruisce non solo le vicende che provocarono quello spostamento di massa dopo la tragica stagione delle foibe e il passaggio di quei territori sotto il regime jugoslavo, ma anche il lungo viaggio che i profughi dovettero intraprendere verso la ricerca della normalità di una fissa dimora. Attraverso testimonianze e documenti inediti si delinea il difficile percorso degli esuli nell’Italia del secondo dopoguerra e all’interno dei centri raccolta profughi sparsi in tutta la penisola. In particolare, il volume analizza il programma assistenziale che la provincia di Genova attivò dal 1945 fino al raggiungimento di una residenza stabile nella seconda metà degli anni Cinquanta. Petra Di Laghi (Genova, 1992) è laureata in Scienze storiche a Torino. È specializzata in comunicazione storica e ha approfondito la materia della formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato. Sulla sua tesi magistrale “L’esodo giuliano-dalmata tra emergenza e accoglienza: il caso di Genova (1945-1955)” ha pubblicato vari articoli e tenuto conferenze. Questo volume è il frutto degli ulteriori approfondimenti e ampliamenti delle sue ricerche sull’argomento.

Venerdì 7 febbraio, ore 21

Villa Visconti d’Aragona

Spettacolo teatrale “Il sentiero del padre, viaggio tra i segreti delle foibe carsiche”

di e con Davide Giandrini – Associazione Culturale Creatività

Con una narrazione leggera, profonda, intima e commovente, lo speattacolo racconta la storia di un bambino di 10 anni, Francesco. Nato a Pola, in Italia, nel 1936. Sua madre si chiama Maria. Suo padre Gianni fa il ciabattino. Tra il 1945 e il 1947 Pola è occupata dagli slavi. Rapinano, violentano e infoibano gli italiani. Lo stato non interviene. Molti hanno deciso di scappare. Maria ha deciso di restare. Il padre, di salvare suo figlio. Gianni e il piccolo Francesco fuggono nella notte. Con sé non hanno nulla. Sette giorni di cammino. Nel sentiero del bosco. Per salvarsi. La vita.

Per le scuole

Incontri storici e di testimonianza a cura dell’Associazione Nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia.

Su richiesta dei docenti. Per prenotazioni: tel. 02.2496.8805 – culturasesto@sestosg.net

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

01/03/2020