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I numeri del Coc: 9.860 richieste, 2.659 pacchi alimentari, 150.000 mascherine

Distribuita l'intera quota di 453.500 euro spettante al Comune di Sesto per i bonus spesa; 600.000 euro destinati al sostegno agli affitti privati per le famiglie in difficoltà.

Data di pubblicazione:

lunedì 29 giugno, 2020

Tempo di lettura:

4 min

Ultimo aggiornamento:

lunedì 29 giugno, 2020

Numeri davvero importanti quelli del Coc di Sesto San Giovanni che si è costituito il 9 marzo scorso per far fronte all’emergenza coronavirus e ha portato avanti la sua attività fino al 3 giugno, coordinando i rapporti tra le varie componenti: sanità, volontariato, servizi essenziali, comunicazioni, assistenza alla popolazione. In 3 mesi il Centro operativo comunale ha gestito 9.680 richieste per un totale di 1.032 ore di attività; insieme a Croce Rossa Italiana sono stati distribuiti 2.659 pacchi alimentari raggiungendo 430 nuclei famigliari indigenti a settimana; in totale sono state consegnate 150.000 mascherine capillarmente a tutta la cittadinanza. Per quanto riguarda i buoni spesa è stata distribuita l’intera quota di 453.500 euro spettante al Comune di Sesto; 600.000 euro (contributo regionale), invece, sono stati destinati al sostegno agli affitti privati per le famiglie in difficoltà a causa del coronavirus.

“Siamo stati tra i primi Comuni ad attivare un numero emergenza coronavirus dedicato alla cittadinanza – commenta il sindaco Roberto Di Stefano – che ci ha permesso di dare supporto ad anziani, disabili, persone non autosufficienti. Grazie alla grande sinergia con le associazioni del terzo siamo sempre presenti nelle situazioni di fragilità e di bisogno, rispondendo alle esigenze dei cittadini, specialmente quelli più bisognosi, mettendo in moto una macchina capillare, ben organizzata e strutturata: tutto questo ci rende felici e orgogliosi del lavoro fatto. Ringrazio quindi i volontari, le educatrici coinvolte, le forze dell’ordine e tutti coloro che con grande professionalità hanno sacrificato il loro tempo per il bene della cittadinanza in un periodo estremamente complesso. Ringrazio anche i tanti commercianti e i cittadini che, nonostante le difficoltà, non hanno fatto mancare la propria solidarietà attraverso importanti donazioni”.

“Sono stati tre mesi davvero duri e intensi, come dimostrano i numeri del Coc dietro cui ci sono i tanti volti dei volontari, dei cittadini, dei commercianti e di tutti coloro che si sono spesi per aiutare la città – commenta l’assessore ai Servizi Sociali, Roberta Pizzochera –. Mesi in cui siamo stati in prima linea nella gestione dell’emergenza, tra le consegne della spesa e dei farmaci ai più fragili, l’assistenza domiciliare ai non autosufficienti, la distribuzione dei pacchi alimentari, i chiarimenti ai dubbi sui numerosi decreti, i triage sanitari, l’assistenza psicologica alle persone più fragili. Abbiamo costruito un’ottima rete con le associazioni del territorio, dimostrando che la nostra città può contare su una grande solidarietà diffusa”.

Ecco nel dettaglio tutti i numeri del Coc. Il numero emergenza coronavirus 022496922 ha gestito in 86 giorni 9.860 chiamate: 2.113 consegne spese; 1.081 consegne farmaci; 1.025 triage sanitari (medici e psicologici); 5.500 informazioni sui decreti: 141 assistenze domiciliari attivate.

Sono stati coinvolti nelle attività del centro operativo 15 educatrici, 2 psicopedagogisti, 6 addetti alla manutenzione, 6 incaricati dei servizi sociali, oltre allo Staff del Sindaco. Per quanto riguarda i volontari, sono stati coinvolti 25 medici in pensione, 5 psicologi, 10 volontari al call center, 100 volontari selezionati da Croce Rossa, 20 volontari selezionati per Protezione Civile, 3 volontari per call center di secondo livello, 15 volontari Auser, 5 Gev.

Importante è stato il contributo delle associazioni di volontariato. Il Comitato Croce Rossa di Sesto San Giovanni ha messo a disposizione 205 operatori effettivi e 231 operatori temporanei, ha effettuato 3.140 attivazioni di servizio e 473 movimentazioni di mezzi, per un totale di 29.453 chilometri percorsi. Il Comitato Protezione Civile di Sesto San Giovanni ha impiegato 5 propri volontari effettivi e 20 volontari temporanei, occupandosi del servizio spese a domicilio e della consegna delle mascherine. L’Sos Sesto San Giovanni ha impiegato 16 volontari, occupandosi del servizio consegna spese e del servizio ritiro “Regala una spesa” a cui hanno aderito 15 negozi della città. Auser ha impiegato 15 volontari per gestire il call center di secondo livello. L’Associazione Nazionale Carabinieri ha impiegato 8 volontari per attività di supporto al Coc. Le 5 Gev hanno prestato servizio al call center e ai cimiteri per regolarne gli ingressi durante le riaperture.

Capitolo emergenza alimentare: in totale sono stato consegnati 2.659 pacchi viveri (1.457 a mezzo Croce Rossa e 1.202 a mezzo Comune), raggiungendo 430 famiglie a settimana e coinvolgendo 11 supermercati della città. Importante, in questo senso, anche il contributo dei 15 commercianti che hanno aderito alla campagna dell’amministrazione dal nome “Regala una spesa” attraverso cui singoli cittadini potevano acquistare prodotti alimentari e beni di prima necessità da donare ai più bisognosi. Infine, 119 sono stati gli esercizi pubblici che hanno preso parte all’iniziativa “Spesa a casa tua” per le consegne a domicilio.

Nel periodo di emergenza sanitaria, la Polizia Locale ha costantemente pattugliato il territorio per garantire il rispetto delle norme anti-covid, effettuando controlli e sanzioni in tutte le zone della città. In totale sono state controllate 4.100 persone, di cui 229 sanzionate e 61 denunciate; sono stati effettuati 4.047 controlli a esercizi commerciali, con 18 sanzioni e 5 denunce. Sono stati effettuati anche 17 controlli domiciliari e 24 ordini di allontanamento.

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Ultimo aggiornamento

29/06/2020