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Prosegue piano digitalizzazione: nuovo software demografico e ingresso nell'anagrafe nazionale per migliorare i servizi ai cittadini

Data di pubblicazione:

giovedì 17 ottobre, 2019

Tempo di lettura:

3 min

Ultimo aggiornamento:

lunedì 17 febbraio, 2020

Un nuovo software gestionale per tutti gli uffici del servizio demografico: stato civile, anagrafe, elettorale, portale certificazioni. Il processo di cambio software inizierà il 21 ottobre 2019 e si concluderà il 25 ottobre.
Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel piano di digitalizzazione avviato dall’amministrazione attraverso cui il Comune intende migliorare e semplificare i servizi al cittadino permettendo facilitazioni e funzionalità sia per i cittadini sia per gli operatori di tutti gli uffici coinvolti, e non del solo ufficio anagrafe, e di tutte le amministrazioni esterne che accedono giornalmente alla banca dati.
Le banche dati tributarie, della Polizia Locale, del protocollo informatico ed anagrafica, confluiranno in una unica banca dati degli utenti e cittadini e si eviteranno così duplicazioni di records e di soggetti fisici e giuridici. Alla base del nuovo sistema informatico multicanale ci sarà la banca dati degli iscritti all’anagrafe della popolazione residente.
Il cambio di software coinciderà, e in alcune fasi si interfaccerà, con il processo di adesione all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente. Per realizzare il doppio obiettivo di cambio software e subentro in Anpr, tutti gli operatori dei servizi demografici saranno coinvolti in un intenso programma di formazione sia in aula sia “on the job”. Nelle fasi del cambio software si cercherà, salvo alcune giornate strettamente dedicate alla formazione pura, di limitare il più possibile le chiusure degli sportelli e di garantire l’erogazione dei servizi. È prevista una serrata agenda in cui si alterneranno momenti di formazione sugli adempimenti legati al percorso formativo sul nuovo software e momenti di lavoro al servizio dei cittadini.Uno dei principali obiettivi di Anpr è la creazione di una banca dati centralizzata dei dati anagrafici di tutta la popolazione, a cui le le principali Pubbliche Amministrazioni (ISTAT, INPS, Ministeri, ecc.) e i gestori di pubblico servizio possono accedere per consultazioni ed estrazioni di dati. I procedimenti anagrafici durante e dopo il subentro in Anpr subiranno importanti variazioni che consentiranno di ottimizzare i tempi di lavorazione delle pratiche con notevoli vantaggi sia per i cittadini sia per i dipendenti del servizio demografico. Il nuovo software gestionale e l’ingresso in Anpr rappresentano scelte di svecchiamento e modernizzazione dell’apparato comunale che trovano in una moderna, digitalizzata ed efficiente banca dati anagrafica il proprio fulcro.
Altra importante novità riguarderà il rilascio dei certificati anagrafici che potranno essere anche rilasciati da Comuni diversi da quello in cui risiede la persona cui i certificati si riferiscono, previa identificazione del richiedente. Verranno poi introdotte le visure anagrafiche, costituite da un documento che mostra i dati di residenza, di stato di famiglia, di stato civile.
“Con l’ingresso in Anpr – commenta Marco Lanzoni, assessore alle Innovazioni Tecnologiche – ci mettiamo nella condizione di snellire le operazioni. Per fare un esempio, il cittadino che si iscrive nel Comune di nuova residenza contestualmente vedrà la sua cancellazione dal Comune di precedente residenza. Si tratta di un altro passo verso la digitalizzazione dell’ente, cosa che fino a oggi non si è verificata se non marginalmente. L’intenzione dell’amministrazione è quella di procedere in questa direzione per avere un ritorno positivo nel lavoro quotidiano”.
“La digitalizzazione del Comune di Sesto procede spedita – commenta Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni -. Il nuovo software gestionale per l’area demografica e l’ingresso nell’Anagrafe nazionale vanno proprio in questa direzione: svecchiamento e modernizzazione dell’apparato comunale per rendere facile la vita ai cittadini, semplificandone l’accesso ai servizi. Dopo l’impasse delle precedenti giunte di centrosinistra ci avviamo concretamente verso un Comune 2.0: abbiamo ereditato un Comune all’età della pietra e in soli due anni lo abbiamo reso tra quelli più digitalizzati dell’intera Regione”.

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17/02/2020