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Verde, il bilancio dal 2017: 400 alberi ereditati morti e 3.400 nuove piantumazioni

Il sindaco: "Abbiamo ereditato una situazione disastrosa: una completa mancanza di manutenzione". Stanziati dall'amministrazione 800.000 euro all'anno; 4.273 potature eseguite in 4 anni.

Data di pubblicazione:

mercoledì 14 aprile, 2021

Tempo di lettura:

3 min

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 14 aprile, 2021

alberi

“Al nostro insediamento nel 2017 – spiega il sindaco Roberto Di Stefano – abbiamo trovato una situazione davvero disastrosa anche per quanto riguarda la cura e la tutela del patrimonio verde. La sinistra ci ha lasciato in eredità 387 alberi già morti o gravemente malati a causa della totale mancanza di manutenzione che ci ha costretto a procedere con gli abbattimenti. I numeri, certificati dagli uffici, sono chiari: le rimozioni di alberi in condizioni pessime sono figlie della mala gestione di chi ci ha preceduto che non ha contemplato un adeguato stanziamento di risorse per un appalto pluriennale. Noi, che abbiamo davvero a cuore il nostro verde, abbiamo introdotto la valutazione tecnica agronomica, obbligatoria per legge ma che chissà per quale motivo non era mai stata fatta prima: si tratta di interventi necessari per controllare e monitorare lo stato di salute delle piante”.

Nel dettaglio, sono stati rimossi in totale 661 alberi (poi regolarmente compensati con nuove piantumazioni già eseguite o in programma): 387 ereditati in pessime condizioni (215 abbattuti a seguito di valutazione tecnica agronomica negativa per la presenza di malattie; 151 secchi; 11 platani con cancro colorato; 10 morti già a terra); altri 112 sono stati rimossi nell’ambito delle riqualificazioni in città (Villaggio Falck, via Picardi); 74 abbattuti interamente o parzialmente dalla straordinaria nevicata dello scorso dicembre; 65 abbattuti dalla forte perturbazione del 2018; 23 rimossi perché troppo vicini a edifici, col rischio che potessero danneggiare proprietà altrui.

“I numeri non mentono, sono tutti interventi dovuti alle mancate manutenzioni del passato. Capisco il tentativo da parte dei responsabili di questo scempio di scaricare le colpe su di noi, una mossa politicamente subdola che tenta di mistificare la realtà nascondendo le proprie responsabilità che giudico gravi dal punto di vista ambientale e morale”, sottolinea il sindaco Di Stefano.

Una situazione di tale incuria è stata causata anche dalla pressoché totale mancanza di potature durante gli anni delle giunte di sinistra. Grazie all’appalto del verde dell’amministrazione Di Stefano, invece, si può finalmente contare su potature programmate sull’arco di 365 giorni all’anno, interventi importanti per preservare il patrimonio verde della città e garantire sicurezza a cittadini ed edifici. In questo modo si è intervenuti in scuole, parchi pubblici e viali alberati prima completamente trascurati. Da inizio mandato sono stati eseguiti 4.273 interventi di potatura. Prosegue, inoltre, il piano di piantumazioni.

“Ricordiamo – spiega l’assessore al Verde, Alessandra Magro – che una delle prime azioni di questa amministrazione è stata la piantumazione di 3.000 nuovi alberi al Parco Bergamella. Abbiamo inoltre piantato 421 alberi di varie essenze come compensazioni per gli abbattimenti. Il nostro lavoro prosegue e con la partecipazione al terzo progetto ForestaMi piantumeremo centinaia di altre piante nei parchi pubblici e in diversi quartieri di Sesto per completare le compensazioni e andare anche oltre. Rispetto al nulla di prima, noi eseguiamo lavori di manutenzione del verde per 800.000 euro all’anno. Questi numeri sono la migliore dimostrazione dell’ottimo lavoro che l’amministrazione ha messo in campo per riparare i danni del passato e innestare un deciso e visibile cambio di marcia sulla tutela del verde”.

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Ultimo aggiornamento

14/04/2021