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Il volo di Sara e L’albero di Anne

Proiezione a ciclo continuo di un video che racconta la storia di Sara e di Anne. Il racconto è tratto dai libri per ragazzi: "Il volo di Sara" e "L'albero di Anne". 

Data:

martedì 27 gennaio 2026

Tempo di lettura:

3 min

Giorno della Memoria 2026

Cos'è

Il 27 gennaio 2026, nella Giornata della memoria, in Biblioteca Centrale, sarà proiettato a ciclo continuo un video che racconta la storia di Sara e di Anne. Il racconto è tratto dai libri per ragazzi “Il volo di Sara” e “L’albero di Anne” dedicato a  grandi e piccini.

I due video invitano a non dimenticare e ci trasportano in un viaggio emozionante attraverso la storia e la memoria,  dove la forza delle immagini e delle parole si fondono, per esortarci a non dimenticare il passato e per ispirarci nel presente a plasmare un futuro più umano.

Di cosa parla il libro “Il volo di Sara”

Il volo di Sara“Avrà avuto forse sei o sette anni, ma sembrava più piccola della sua età. Si stringeva forte a sua madre. Ad un tratto la bambina sollevò lo sguardo e mi vide. Mamma, guarda, un pettirosso – mormorò, sorridendo appena…”. Sono le parole di una fiaba che verte sull’incontro tra un pettirosso e una bambina, un incontro molto particolare, anche solo per il luogo dove avviene: un campo di concentramento durante la seconda guerra mondiale.

“Il volo di Sara” libro di Lorenza Farina, illustrato da Sonia M.L. Possentini, nasce dall’esigenza di parlare anche ai più piccoli, di deportazione e Shoah, pagine di storia che necessariamente non devono essere dimenticate.

Di cosa parla il libro L’albero di Anne

l'albero di Anne

Un vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. “Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina – Anne il suo nome – il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l’orizzonte. A volte però si fermava sui miei rami, scintillanti di pioggia in autunno, rigogliosi di foglie e fiori in primavera. E vedevo il suo sorriso. Luminoso come uno squarcio di luce e speranza in quegli anni tetri e bui della guerra. Fino a quando, un giorno d’estate, un gruppo di soldati – grandi elmetti e mitra in pugno – la portò via. Per sempre. Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank”.

Se vuoi leggere i libri narrati nel video prenotali nel catalogo della Biblioteca.

Ti aspettiamo!

Luogo

Villa Mylius

Largo Alfonso Lamarmora Sesto San Giovanni

Fa parte di

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

19/01/2026