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"Munch Immersive - L'esplorazione dell'inconscio" al Next Museum: biglietto ridotto per i residenti a Sesto San Giovanni

Si potrà vivere un'esperienza unica nel suo genere

Data di pubblicazione:

martedì 28 maggio, 2024

Tempo di lettura:

4 min

Ultimo aggiornamento:

martedì 28 maggio, 2024

La spettacolare mostra sul pittore Edvard Munch

La mostra immersiva è dedicata all’artista ipnotico conosciuto in tutto il mondo per “L’Urlo”, Edvard Munch, diventata immagine iconica dell’arte. La forza della tecnologia attuale, unita ad uno stile unico di denuncia e di rottura degli schemi artistici del passato, rendono l’esposizione un’esperienza indimenticabile.

“L’arte è un motore culturale dell’innovazione e siamo contenti che ancora una volta Sesto San Giovanni sia il cuore pulsante di iniziative di altissimo livello – spiega il sindaco di Sesto San Giovanni – La mostra che si apre ufficialmente il 29 maggio allo Spazio MIL – Next Museum ne è la prova tangibile. Dopo le esposizioni immersive dedicate a Klimt e al tema dell’amore, ora si celebra il talento di Munch anche grazie all’intelligenza artificiale. Spazio MIL si conferma come un cardine nel panorama italiano di eventi culturali e artistici di caratura internazionale. E questo ci rende orgogliosi. L’arte e la cultura ci offrono un modo sempre nuovo e originale di osservare il mondo che ci circonda, permettendoci di immaginare un futuro migliore. Ma non solo: l’arte del passato che si fonde alle più moderne tecnologie è una vera rivoluzione. Ci insegna, a colpi di sogni e creatività, che tutti possiamo provare a scrivere un nuovo domani, che tutti possiamo fare la nostra parte per cambiare le cose”.

Il percorso sarà composto da cinque aree principali

Si inizia con la conoscenza della vita di Munch – con la sua timeline – per far comprendere al pubblico i fatti più salienti che hanno condizionato la sua vita e la sua arte, rendendolo il “pittore dell’anima”. A partire dalla sua infanzia, offuscata dalla malattia, dal lutto e dal terrore di ereditare una condizione di psicosi mentale che si era di frequente presentata nella sua famiglia. Pensieri e ansie che saranno protagonisti assoluti di tutta la sua immensa produzione artistica di oltre dodicimila quadri, alcuni di questi riprodotti in un corridoio di lightboxes.

A seguire l’importante area immersiva di oltre trecento metri quadri dove pareti, pavimento e ogni elemento strutturale della location svaniscono nel viaggio all’interno della mente dell’artista. Come il tormento di Munch si trasformava in dipinto, il subconscio diventa immagine visiva con ombre, materia in movimento, occhi, fusione di corpi, amore, gelosia e rappresentazione del dolore.

L’artista diceva che “spiegare un quadro è impossibile ed è proprio perché non ci sono altre spiegazioni che bisogna dipingerlo”. In egual maniera, nell’epoca dove l’analogico ormai ha lasciato il passo totalmente al digitale, il videomapping circonda l’osservatore rendendolo parte del quadro e spiegandone la sua natura incredibile.

Il video unisce in un unico percorso colori ed emozioni dell’artista: il periodo bianco come speranza, il periodo blu come perdita, il periodo giallo come amore e gelosia, il periodo rosso come natura e morte, il periodo azzurro come rinascita. L’opera madre da cui parte il viaggio nelle opere di Munch è l’insieme delle tele de “Il fregio della vita”: “La voce” (1893), “Il bacio” (1893), “Vampiro” (1893/94), “Madonna” (1893/94), “Malinconia” (1891/93) e “L’urlo” (1893). La colonna sonora di musica classica esalta l’emotività del viaggio nell’inconscio di ognuno di noi, esaltando le sfumature dei sentimenti.

La mostra prosegue con la sala didattica dove grandi e piccini potranno conoscere meglio il capolavoro de “L’urlo” nella sua tecnica ed ispirazione, provando a ridisegnarlo e dando al contempo sfogo al proprio estro creativo. E con l’esperienza di realtà virtuale: indossato l’oculus VR Quest 3, il visitatore può muoversi, camminare e agire all’interno del labirinto mentale di Munch.

L’allestimento italiano, curato dallo staff di Alta Classe LAB, si è avvalso dell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, in collaborazione con l’innovation partner MORGHI.AI.

Ogni visitatore potrà tirare fuori tutte le proprie emozioni più estreme, trasformandole in un urlo. A seconda delle vibrazioni della voce l’intelligenza artificiale convertirà quell’urlo in opera d’arte, associandola ad una dei dipinti di Munch.

Il percorso termina con la sala degli specchi dell’anima, illuminati in maniera scenica dalle candele: il visitatore si riflette e nella luce soffusa si smaterializza diventando opera d’arte.

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Ultimo aggiornamento

28/05/2024