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Superficialità, mancanza di visione e programmazione: chiuso un altro pasticcio della sinistra

Il Tribunale di Monza ha condannato Sport Management, gestore delle piscine Olimpia (fino al 2020) e De Gregorio (fino al 2018), a rifondere al Comune di Sesto San Giovanni la somma di € 197.914,70 versati a ETS life srl (all’epoca fornitore di acqua, energia elettrica e gas delle piscine), oltre al pagamento di € 11.813,00 per le spese processuali.

Data di pubblicazione:

mercoledì 20 dicembre, 2023

Tempo di lettura:

3 min

Ultimo aggiornamento:

mercoledì 20 dicembre, 2023

Il Tribunale di Monza ha condannato Sport Management, gestore delle piscine Olimpia (fino al 2020) e De Gregorio (fino al 2018), a rifondere al Comune di Sesto San Giovanni la somma di € 197.914,70 versati a ETS life srl (all’epoca fornitore di acqua, energia elettrica e gas delle piscine), oltre al pagamento di € 11.813,00 per le spese processuali.
“Ancora una volta un tribunale dà ragione alle politiche messe in atto dall’amministrazione che guido da sette anni”, commenta il Sindaco Roberto Di Stefano.
“Per capire il caso specifico della sentenza del Tribunale di Monza occorre ricostruire i fatti: nel 2014 l’amministrazione di sinistra allora al governo della città stipulò con ETS life srl un contratto per l’efficientamento energetico delle piscine De Gregorio e Olimpia scelta, questa, che già all’epoca mancava dei principi base della pubblica Amministrazione di economicità ed efficienza sia perché il progetto non era sostenuto da dati inequivocabili che mettessero in evidenza un reale risparmio per l’Ente sia perché riguardava una piscina, la De Gregorio, ormai destinata alla chiusura sulla quale sarebbe stato antieconomico qualsiasi investimento che non prevedesse la riqualificazione totale. Il contratto di efficientamento con ETS contemplava due ambiti: da una parte il rinnovo dei macchinari, dall’altra il subentro di Sport Management come intestatario delle utenze al posto del Comune. Al nostro insediamento – continua il Sindaco Di Stefano – ETS pretende dal Comune il pagamento delle utenze ma, di fronte alla nostra legittima richiesta di produrre la documentazione a sostegno della richiesta economica, ETS non solo non la produce ma addirittura stacca i contatori delle piscine interrompendo il servizio pubblico e inducendo il Comune a chiudere il contratto in essere. ETS chiama il Comune in sede giudiziale pretendendo il pagamento delle utenze rimaste in sospeso utenze che, però, avrebbero dovuto essere pagate dal gestore delle piscine. L’azienda Sport Management, dal canto suo, non si è mai intestata le utenze lasciandole in capo al Comune, vizietto questo molto diffuso con la sinistra al governo di Sesto e portatore di illegittimità amministrative e danni alla Città non indifferenti. Di fronte a un pasticcio contrattuale che dimostrava carenza di visione e progettualità e mancato coordinamento tra i due contratti con ETS e Sport Management, il Comune, per evitare ulteriori danni economici, decide di pagare le utenze sostituendosi al gestore delle piscine.
Oggi, la sentenza del Tribunale di Monza, ristabilisce giustizia e condanna Sport Management a rifondere il Comune delle bollette pagate e non dovute ad ETS.
“Un altro caso che consolida quanto diciamo dal 2017: abbiamo ereditato dalla sinistra una situazione imbarazzante sulle piscine comunali: una piscina chiusa (Carmen Longo, oggi un centro estivo natatorio di eccellenza), una priva di manutenzioni da anni e aperta in deroga da Ats (De Gregorio, oggi ristrutturata e riconsegnata alla città) e la Olimpia (per la riqualificazione della quale occorrono oltre 4 milioni di euro di cui la metà già a Bilancio e una parte finanziata da Regione Lombardia). Grazie alla nostra visione politica e alla grande capacità progettuale oggi abbiamo completamente ribaltato quanto ereditato dal PD e dalla sua totale mancanza di attenzione per gli impianti sportivi cittadini. I numeri della nostra azione parlano chiaro: nel 2016 gli investimenti pro capite sugli impianti sportivi erano pari a zero, oggi superano i 200 euro. Il resto sono chiacchiere di professionisti che cercano di coprire una verità che ormai è venuta a galla”.

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Ultimo aggiornamento

20/12/2023