Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie.

Preferenzecookies

La cremazione (riduzione in ceneri della salma) è un rito antico che rappresenta anche una risposta ai problemi territoriali, igienici e urbanistici. Le ceneri, raccolte in un’urna, possono essere:

  • tumulate in celle cinerarie o deposte nel cinerario comune presso il cimitero
  • affidate alla famiglia (custodite a domicilio)
  • disperse secondo la volontà del/la defunto/a (con volontà espressa in vita tramite testamento). La dispersione delle ceneri deve essere autorizzata dall’Ufficiale dello Stato Civile sulla base di espressa volontà del defunto e deve essere effettuata unicamente in aree a ciò appositamente destinate all’interno dei cimiteri o in natura o in aree private; la dispersione in aree private deve avvenire all’aperto e con il consenso dei proprietari, e non può comunque dare luogo ad attività aventi fini di lucro; la dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata nei centri abitati, la dispersione in mare, nei laghi e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da natanti e da manufatti. La dispersione delle ceneri è eseguita dal coniuge o da altro familiare avente diritto, dall’esecutore testamentario o dal rappresentante legale cui il defunto risultava iscritto o, in mancanza, dal personale autorizzato dal Comune.

A chi si rivolge

Il cittadino che vuole essere cremato alla propria morte, deve darne disposizione con testamento, oppure iscriversi alla So.Crem (Società Italiana per la Cremazione). In mancanza della disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge o, in assenza, dai parenti più prossimi nello stesso grado.

Per la dispersione delle ceneri, sarà in ogni caso necessaria la espressa volontà manifestata per iscritto dal defunto.

Accedi al servizio

La domanda per la cremazione deve essere presentata all'Ufficiale dello Stato Civile. Vai su Sestofacile per scaricare o compilare il modulo online.

Bisogna presentare la seguente documentazione:

  • certificato medico dal quale risulti escluso il sospetto di morte dovuta a reato e che il defunto non sia portatore di stimolatore cardiaco o apparecchiature similari (in tal caso si dovrà procedere prima della cremazione all’espianto della protesi)
  • richiesta in bollo di trasporto al luogo di cremazione
  • marca da bollo da 16,00 euro da consegnare all'ufficio per il rilascio dell'autorizzazione alla cremazione
  • manifestazione di volontà espressa dal defunto
  • per chi era iscritto alla So.Crem la tessera d'iscrizione
  • per i non iscritti alla So.Crem: la disposizione testamentaria da cui risulti la volontà del defunto di essere cremato oppure il processo verbale (cioè una dichiarazione) reso dal coniuge o, in assenza, da tutti i parenti più prossimi davanti all'ufficiale di stato civile, nel quale si attesti la volontà del defunto di essere cremato, ovvero il fatto che la persona, in vita, non ha mai espresso parere contrario alla cremazione.

Una volta ottenuti i permessi, la salma viene cremata in un forno speciale.

Costi e vincoli

La cremazione è a pagamento, ed è a carico di chi la richiede.

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

20/03/2020