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matrimonio
Foto di Pexels da Pixabay

La celebrazione del matrimonio civile è regolata dal codice civile (art. 84 e seguenti).

Marito e moglie con il matrimonio acquistano gli stessi diritti e si assumono gli stessi doveri. I diritti e doveri matrimoniali si sostanziano fondamentalmente nell’impegno di fedeltà, assistenza morale e materiale, coabitazione, collaborazione e contribuzione ai bisogni della famiglia.

Il matrimonio viene celebrato dal Sindaco quale Ufficiale di Stato Civile, oppure da un Assessore o Consigliere Comunale delegati dal Sindaco, alla presenza di due testimoni maggiorenni.

Il matrimonio, instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni, tranne se al momento della celebrazione, si dichiara davanti all’Ufficiale dello Stato Civile di volere la separazione dei beni.
Il regime patrimoniale della comunione dei beni consiste nel fatto che tutti i beni acquistati dagli sposi dopo il matrimonio sono in comune; ognuno ne è proprietario per il 50%. Non rientrano in regime di comunione tutti i beni posseduti prima del matrimonio e tutti i beni dei quali si viene in possesso, anche dopo la celebrazione del matrimonio, per successione.

Nell’atto di matrimonio viene registrato anche l’eventuale riconoscimento dei figli naturali della coppia che si sposa. Dal giorno del matrimonio, per la legge italiana, questi diventano figli legittimi.

La cerimonia può avvenire:

  • nella sala Affreschi di villa Visconti d’Aragona in via Dante 6
  • nella sala riunioni al 2° piano del Palazzo Comunale piazza della Resistenza 20 gratuitamente (riservata solo ai residenti)
  • nella sala Grand Hotel di villa Torretta in via Milanese 3
  • nella sala conferenze di villa Mylius   in largo La Marmora 7  (il sabato, la domenica e i giorni festivi dalle 10 alle 17 al costo di € 500,00 +  € 200,00 di cauzione)

E’ consigliabile richiedere le pubblicazioni almeno 3 mesi prima della data prevista per il matrimonio.

A chi si rivolge

Possono sposarsi:

  • i cittadini maggiorenni che hanno lo stato libero (cioè non sono legati da un precedente matrimonio civile o religioso trascritto nei registri dello stato civile) e non sono legati da vincoli di parentela, di affinità, adozione e di affiliazione nei gradi stabiliti dal Codice Civile
  • i cittadini che hanno compiuto 16 anni con autorizzazione del Tribunale dei minorenni
  • i cittadini già coniugati che hanno avuto l'annullamento del matrimonio religioso o la cessazione degli effetti del precedente matrimonio civile.

Accedi al servizio

È necessario recarsi all'ufficio di Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due sposi per fissare la data della richiesta di pubblicazione di matrimonio.

La documentazione occorrente viene specificata direttamente dall'ufficio di Stato Civile secondo i casi.

Alla data fissata per la pubblicazione i soli futuri coniugi devono presentarsi all'Ufficio di Stato Civile.

Quel giorno, i futuri sposi possono prenotare la data per la celebrazione del matrimonio. Le pubblicazioni restano affisse in Comune per almeno 8 giorni, per dare a terze persone la possibilità di opporsi al matrimonio.

Il matrimonio deve essere celebrato entro 180 giorni dall'’affissione delle pubblicazioni. Oltre tale termine la documentazione risulta scaduta.

Qualora gli sposi intendano contrarre matrimonio in un Comune diverso da quello di residenza devono produrre una specifica richiesta al Sindaco del Comune dove sono state eseguite le pubblicazioni, specificandone i motivi.

Villa Mylius

Largo Alfonso La Marmora, 17 Sesto San Giovanni

Municipio

Piazza della Resistenza, 20, 20099 Sesto San Giovanni MI, Italia

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

30/04/2020