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TARI - Tassa sui rifiuti

Novità: la Tari 2021 in un'unica soluzione entro il 2 dicembre 2021, oppure in due rate di pari importo con scadenza 2 dicembre 2021 e 17 gennaio 2022. Leggi tutte le info e le agevolazioni per famiglie e commercianti.

TARI 2021

Novità Tari 2021: nuove scadenze e agevolazioni

Quest’anno non c’è l’acconto di luglio, ma la Tari si paga a dicembre (in una o due rate) con alcune agevolazioni per famiglie e imprese!

Tutti i bollettini per pagare la Tari vi verranno inviati a casa a novembre, via posta oppure via mail o PEC, all’indirizzo che avete comunicato all’ufficio Tari. Leggi come chiedere l’invio dei bollettini via mail o PEC.

La TARI è la tassa sui rifiuti che dal 2014 sostituisce la Tarsu.

Copre il costo per la pulizia delle strade, la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, i costi amministrativi.

Chi deve pagarla

Pagano la TARI le persone, le società, gli enti e le associazioni che occupano locali e aree scoperte, anche se non sono i proprietari.

Come si paga

Riceverete a casa, via posta oppure via mail o PEC, l’F24 con il riepilogo dei vostri dati (locali e aree occupati, superficie, destinazione d’uso, numero di persone che occupano la casa) e con l’importo da pagare.
Potete fare il pagamento in banca, in posta, agli sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) e con i servizi di home banking che molte banche mettono a disposizione dei propri correntisti.

Come ricevere l’avviso di pagamento in modalità digitale

Invia una mail a tari@sestosg.net in cui scrivi:
• di voler ricevere i bollettini in modalità digitale
l’indirizzo di posta elettronica e-mail o della PEC a cui vuoi ricevere i bollettini
• i dati anagrafici dell’intestatario dell’avviso: nome, cognome/ragione sociale e codice fiscale.
Allega alla mail un documento di identità in corso di validità.

🔸Dopo aver fatto questa richiesta quindi non riceverai più l’avviso cartaceo via posta.

Quando si paga

🆕La Tari per il 2021 si paga:

✔con scadenza il 2 dicembre 2021 in un’unica soluzione
oppure
in due rate di uguale importo con scadenza il 2 dicembre 2021 e il 17 gennaio 2022

Le utenze e le tariffe

Le utenze sono divise in due gruppi:

  • domestiche: abitazioni, box, solai e cantine,
  • non domestiche: destinati ad attività industriali, artigianali, commerciali, studi professionali, sedi di associazioni, ecc…

Ad ogni gruppo corrispondono tariffe diverse: leggi le tabelle con le tariffe del 2021 stabilite dal Comune nella delibera n. 17 del 9.02.2021.

🆕Agevolazioni 2021

Quest’anno, sia per le utenze domestiche che per quelle non domestiche, ci sono delle agevolazioni sul totale da pagare (come stabilito dalla delibera di CC n.41 del 14 luglio 2021).

🔹Agevolazioni utenze domestiche
Per le utente domestiche (abitazioni) è prevista una riduzione della Tari in base al numero dei componenti del nucleo familiare.
Leggi nella tabella quant’è l’agevolazione che avrai in base al numero di persone che fanno parte del tuo nucleo:

Componenti nucleo familiare Agevolazione
1 € 15,25
2 € 35,59
3 € 57,19
4 € 83,88
5 € 129,00
6 o più € 172,85

n.b. l’agevolazione è applicata sulla quota variabile della Tari.

🔹Agevolazioni utenze non domestiche

Hanno una riduzione del 44,11% sulla Tari 2021 le utenze non domestiche di queste categorie merceologiche :
1 – Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto
2 – Cinematografi e teatri
4b- Impianti sportivi
6 – Esposizioni, autosaloni
7 – Alberghi con ristorante
8 – Alberghi senza ristorante
13- Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri beni durevoli
15- Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato
17- Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista
18- Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista
19- Carrozzeria, autofficina, elettrauto
21- Attività artigianali di produzione beni specifici
22- Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub
23- Mense, birrerie, hamburgherie
24- Bar, caffè, pasticceria
27- Pizza al taglio (escluse ortofrutta, pescherie, fiori e piante)

Utenze domestiche: abitazioni

Per essere in regola bisogna:

  • fare la denuncia TARI indicando i locali che occupate e il numero di persone che abitano nella casa. N.b. Se avete già comunicato i dati con una denuncia Tarsu non è necessario fare una nuova denuncia TARI
  • pagare la tassa

Se vi trasferite a Sesto o cambiate casa all’interno del Comune compilate il modulo di denuncia TARI all’ufficio Anagrafe con i moduli per la nuova residenza.

Se invece occupate un locale che non comporta un cambio di residenza, ad esempio un box o un appartamento a disposizione, la denuncia va consegnata direttamente all’ufficio di TARI entro 90 giorni dalla data di inizio dell’occupazione.

In base ai metri quadri occupati e al numero delle persone che abitano nella casa potete calcolare la tassa da pagare:

TARI
utenze domestiche
= tariffa X metri quadrati + tariffa per numero di  persone + 5% della somma
(quota fissa) (quota variabile) (tassa provinciale)

Ecco un esempio di calcolo TARI per una famiglia di 2 persone che vive in un alloggio di 60 mq: tariffa al mq 1,619 euro x 60 mq + 88,969 euro (tariffa corrispondente a 2 persone) = 186,11 + 5% tributo provinciale = euro 195,41 totale da pagare.

Utenze non domestiche: tutte le utenze diverse dalle abitazioni

📢Scegliere di non avvalersi del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti

Le utenze non domestiche possono scegliere di avvalersi di un servizio privato di raccolta dei rifiuti, al posto del servizio pubblico. In questo caso avranno una riduzione sulla quota variabile della Tari.

📧Come fare
Le utenze non domestiche devono comunicare di non voler più usufruire del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti inviando la richiesta via mail a ambiente@sestosg.net e via PECcomune.sestosg@legalmail.it entro il 31 maggio 2021, come prescritto dal Decreto Sostegni (è prorogato, quindi, il termine del 30 aprile 2021, previsto dal Regolamento Tari).

n.b. Per il 2021 la riduzione della quota variabile della Tari sarà proporzionata al periodo in cui non si usufruisce del servizio pubblico, che ha inizio con la presentazione della richiesta.

📌Il Decreto Sostegni 41/2021 (convertito in Legge n. 69 del 19 maggio 2021) ha stabilito che la scelta delle utenze non domestiche deve essere comunicata al Comune, entro il 30 giugno di ciascun anno, con effetto dal 1°gennaio dell’anno successivo.
Solo per l’anno 2021 la scelta deve essere comunicata entro il 31 maggio con effetto dal 1° gennaio 2022.

Per essere in regola con la Tari bisogna:

  • presentare all’ufficio TARI la denuncia per dichiarare gli spazi occupati e la loro destinazione d’uso. N.b. Se avete già comunicato i dati con una denuncia Tarsu non è necessario fare una nuova denuncia TARI
  • pagare ogni anno la tassa

Aggiornate la denuncia se:

  • occupate un nuovo locale o una nuova area scoperta
  • fate una modifica (ampliate o riducete la superficie occupata, cambiate la destinazione d’uso dei locali e delle aree, cambiate indirizzo, cambiate ragione sociale o intestatario della pratica)
  • chiudete
  • trasferite l’attività in un altro Comune

La denuncia va aggiornata entro il 90 giorni dall’inizio dell’occupazione o dalla variazione.

In base ai metri quadri occupati e alla loro destinazione d’uso potete calcolare la tassa:

TARI
utenze non domestiche
=
tariffa categoria X mq
+ tariffa categoria X mq + 5% della somma
(quota fissa) (quota variabile) (tassa provinciale)

Ecco un esempio di calcolo per la TARI dovuta da un negozio di abbigliamento di 80 mq: tariffa 2,435 x 80 mq + tariffa 2,107 x 80 mq = euro 363.36 + 5% tributo provinciale = euro 381,52 totale da pagare.

Sanzioni

Se non rispettate le scadenze sono previste sanzioni e il recupero coattivo della tassa.

Sono previste sanzioni anche se, nelle denunce, fate dichiarazioni che non corrispondono al vero.

Il ravvedimento operoso

Se non hai pagato la Tari entro i termini previsti dalle disposizioni vigenti, puoi fare il ravvedimento operoso. Questo sempre che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche amministrative di accertamento da parte del Servizio Tributi.
Il ravvedimento operoso prevede il pagamento spontaneo con applicazione della sanzione in misura ridotta e interessi calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito.

– Accertamento per pagamento omesso o parziale:
In caso di omesso o parziale versamento TARI, il Comune invia un sollecito di pagamento; se questo non viene pagato, seguirà avviso di accertamento per per pagamento omesso o parziale con applicazione di sanzioni pari al 30% dell’imposta dovuta e di interessi calcolati al tasso legale.

– Accertamento per dichiarazione omessa o infedele:
In caso di omessa presentazione della dichiarazione originaria o di variazione si applica la sanzione del 100%
In caso di infedele o incompleta dichiarazione si applica la sanzione del 50%

Approfondimenti

Ecco le tariffe della Tari per gli anni:

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

22/07/2021