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TARI - Tassa sui rifiuti

Leggi tutte le info sulla tassa rifiuti: scadenze, tariffe e come pagare.

Set of different trash bin illustration

Tari 2022: scadenze

Anche quest’anno la Tari non si paga a luglio, ma a dicembre 2022 (prima rata) e a gennaio 2023 la seconda rata o l’intero importo.
Tutti i bollettini per pagare la Tari vi verranno inviati a casa a novembre, via posta oppure via mail o PEC, all’indirizzo che avete comunicato all’ufficio Tari.
📌Per ricevere il bollettino potete scrivere a tari@sestosg.net, oppure telefonare allo 02/2496601 dalle 9 alle 12 tutti i giorni.

La TARI è la tassa sui rifiuti che dal 2014 sostituisce la Tarsu.

Copre il costo per la pulizia delle strade, la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, i costi amministrativi.

Chi deve pagarla

Pagano la TARI le persone, le società, gli enti e le associazioni che occupano locali e aree scoperte, anche se non sono i proprietari.

Come si paga

A novembre riceverete a casa, via posta oppure via mail o PEC, l’F24 con il riepilogo dei vostri dati (locali e aree occupati, superficie, destinazione d’uso, numero di persone che occupano la casa) e con l’importo da pagare.
📌Se non ricevete il bollettino a casa potete scrivere a tari@sestosg.net, oppure telefonare allo 02/2496601 dalle 9 alle 12 tutti i giorni.

Potete fare il pagamento in banca, in posta, agli sportelli di Agenzia delle Entrate-Riscossione (ex Equitalia) e con i servizi di home banking che molte banche mettono a disposizione dei propri correntisti.

Come ricevere l’avviso di pagamento in modalità digitale

Invia una mail a tari@sestosg.net in cui scrivi:
• di voler ricevere i bollettini in modalità digitale
l’indirizzo di posta elettronica e-mail o della PEC a cui vuoi ricevere i bollettini
• i dati anagrafici dell’intestatario dell’avviso: nome, cognome/ragione sociale e codice fiscale.
Allega alla mail un documento di identità in corso di validità.

🔸Dopo aver fatto questa richiesta quindi non riceverai più l’avviso cartaceo via posta.

Quando si paga

🆕La Tari per il 2022 si paga:

✔entro il 2 dicembre 2022 il 50% dell’importo (1°rata)
entro il 31 gennaio 2023 il restante 50% dell’importo (2° rata) oppure l’intero importo in un’unica soluzione

Le utenze e le tariffe

Le utenze sono divise in due gruppi:

  • domestiche: abitazioni, box, solai e cantine,
  • non domestiche: destinati ad attività industriali, artigianali, commerciali, studi professionali, sedi di associazioni, ecc…

Ad ogni gruppo corrispondono tariffe diverse: leggi le tabelle con le tariffe del 2022 stabilite dal Comune nella delibera di Consiglio Comunale n. 14 del 30 marzo 2022

Utenze domestiche: abitazioni

Per essere in regola bisogna:

  • fare la denuncia TARI indicando i locali che occupate e il numero di persone che abitano nella casa. N.b. Se avete già comunicato i dati con una denuncia Tarsu non è necessario fare una nuova denuncia TARI
  • pagare la tassa

Se vi trasferite a Sesto o cambiate casa all’interno del Comune compilate il modulo di denuncia TARI all’ufficio Anagrafe con i moduli per la nuova residenza.

Se invece occupate un locale che non comporta un cambio di residenza, ad esempio un box o un appartamento a disposizione, la denuncia va consegnata direttamente all’ufficio di TARI entro 90 giorni dalla data di inizio dell’occupazione.

In base ai metri quadri occupati e al numero delle persone che abitano nella casa potete calcolare la tassa da pagare:

TARI
utenze domestiche
= tariffa X metri quadrati + tariffa per numero di  persone + 5% della somma
(quota fissa) (quota variabile) (tassa provinciale)

Ecco un esempio di calcolo TARI per una famiglia di 2 persone che vive in un alloggio di 60 mq: tariffa al mq 1,439 euro x 60 mq + 90,525 euro (tariffa corrispondente a 2 persone) = 176,87 + 5% tributo provinciale = euro 185,72 totale da pagare.

Utenze non domestiche: tutte le utenze diverse dalle abitazioni

📢Scegliere di non avvalersi del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti

Le utenze non domestiche possono scegliere di avvalersi di un servizio privato di raccolta dei rifiuti, al posto del servizio pubblico. In questo caso avranno una riduzione sulla quota variabile della Tari.

📧Come fare
Le utenze non domestiche devono comunicare di non voler più usufruire del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti inviando al servizio Tributi la richiesta via PECcomune.sestosg@legalmail.it entro il 30 giugno di ogni anno (come descritto nell’articolo 18 quater del vigente regolamento Tari).

Per essere in regola con la Tari bisogna:

  • presentare all’ufficio TARI la denuncia per dichiarare gli spazi occupati e la loro destinazione d’uso. N.b. Se avete già comunicato i dati con una denuncia Tarsu non è necessario fare una nuova denuncia TARI
  • pagare ogni anno la tassa

Aggiornate la denuncia se:

  • occupate un nuovo locale o una nuova area scoperta
  • fate una modifica (ampliate o riducete la superficie occupata, cambiate la destinazione d’uso dei locali e delle aree, cambiate indirizzo, cambiate ragione sociale o intestatario della pratica)
  • chiudete
  • trasferite l’attività in un altro Comune

La denuncia va aggiornata entro i 90 giorni dall’inizio dell’occupazione o dalla variazione.

In base ai metri quadri occupati e alla loro destinazione d’uso potete calcolare la tassa:

TARI
utenze non domestiche
=
tariffa categoria X mq
+ tariffa categoria X mq + 5% della somma
(quota fissa) (quota variabile) (tassa provinciale)

Ecco un esempio di calcolo per la TARI dovuta da un negozio di abbigliamento di 80 mq: tariffa 2,273 x 80 mq + tariffa 2,233 x 80 mq = euro 360,48 + 5% tributo provinciale = euro 378,50 totale da pagare.

Sanzioni

Se non rispettate le scadenze sono previste sanzioni e il recupero coattivo della tassa.

Sono previste sanzioni anche se, nelle denunce, fate dichiarazioni che non corrispondono al vero.

Il ravvedimento operoso

Se non hai pagato la Tari entro i termini previsti dalle disposizioni vigenti, puoi fare il ravvedimento operoso. Questo sempre che la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche amministrative di accertamento da parte del Servizio Tributi.
Il ravvedimento operoso prevede il pagamento spontaneo con applicazione della sanzione in misura ridotta e interessi calcolati al tasso legale annuo dal giorno in cui il versamento avrebbe dovuto essere effettuato a quello in cui viene effettivamente eseguito.

– Accertamento per pagamento omesso o parziale:
In caso di omesso o parziale versamento TARI, il Comune invia un sollecito di pagamento; se questo non viene pagato, seguirà avviso di accertamento per pagamento omesso o parziale con applicazione di sanzioni pari al 30% della tassa e di interessi calcolati al tasso legale.

– Accertamento per dichiarazione omessa o infedele:
In caso di omessa presentazione della dichiarazione originaria o di variazione si applica la sanzione del 100%
In caso di infedele o incompleta dichiarazione si applica la sanzione del 50%

Approfondimenti

Ecco le tariffe della Tari per gli anni:

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

11/05/2022