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"Se hai paura non è amore", gli eventi per la Giornata contro la violenza sulle donne

Due panchine rosse, spettacoli di danza, film, un flash mob per dire stop ai maltrattamenti, fisici e psicologici, ai danni delle donne. E' attivo a Sesto uno sportello anti-violenza in piazza Oldrini.

Data di pubblicazione:

martedì 23 novembre, 2021

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Ultimo aggiornamento:

martedì 23 novembre, 2021

testata violenza donne

Il Comune di Sesto San Giovanni, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre, ha organizzato una serie di eventi per ricordare le vittime e per sensibilizzare la cittadinanza, attraverso diversi canali, su una tematica che è fondamentale non solo per il diritto alla vita e all’integrità fisica e psicologica delle persone, ma anche per il progresso e il sano funzionamento dell’intera società. Gli eventi si svolgeranno su una tre giorni, dal 24 al 26 novembre in diversi luoghi della città, dal nome “Se hai paura non è amore”. Due nuove “panchine rosse” troveranno posto in città: una nel giardino intitolato a Falcone e Borsellino in via Fratelli Bandiera, a cura del Lions Club Sesto San Giovanni; l’altra nel cortile interno dell’Ospedale di Sesto San Giovanni a cura di Asst Nord Milano.
“La violenza contro le donne, fisica e psicologica, continua purtroppo a rappresentare una piaga che fa male alla nostra società – spiega il sindaco Roberto Di Stefano –. Il Comune di Sesto San Giovanni è per questo impegnato 365 giorni all’anno per supportare le vittime, e chi si trova in difficoltà, attraverso uno specifico sportello anti-violenza che offre loro accoglienza, ascolto e supporto legale grazie a professionisti esperti come psicologi, avvocati, educatrici e mediatrici linguistiche. Le istituzioni e la cittadinanza intera devono essere in prima linea in ogni momento dell’anno per difendere la libertà, la dignità e la parità dei diritti delle donne. Non smetterò mai di ringraziare le associazioni di volontariato, gli assessorati Pari Opportunità e Servizi Sociali, la Polizia Locale, tutte le forze dell’ordine, i distretti socio-sanitari e tutti coloro che insieme a noi si spendono quotidianamente su un tema così sensibile”.
“L’impegno delle istituzioni nelle azioni di sensibilizzazione sul tema e di condanna della violenza sulle donne – commenta l’assessore alla Cultura e alle Pari Opportunità, Alessandra Magro – non può e non deve mai venire meno. Grazie all’ottimo lavoro degli uffici, dell’amministrazione comunale e dei volontari, le vittime di violenza sanno di poter contare su un valido e immediato supporto: le donne non sono sole, c’è una città sempre pronta ad accoglierle. Tutti insieme, istituzioni e cittadini, abbiamo il dovere di affrontare la problematica della violenza contro le donne con fermezza e decisione, senza alcuna incertezza. A partire dalla cultura e dall’educazione, attraverso cui, inevitabilmente, passano i valori imprescindibili di tutela e difesa dei diritti delle donne”.
Il Comune di Sesto San Giovanni ha organizzato un flash mob insieme ai dipendenti che diventerà un video in ricordo delle donne uccise nel 2021, visualizzabile sui canali dell’amministrazione a partire dal 25 novembre.
Il giorno prima, alle 18 alla Casa delle Associazioni, “Lo scialletto di Cherie”, una lettura scenica di Donatella Massara, adattamento del dramma “L’invasore” di Annie Vivanti, a cura di Donne di parola e Associazione Lucrezia Marinelli. Un dramma sulla violenza contro le donne durante i conflitti bellici che conserva purtroppo una sua tragica attualità. Ingresso libero con prenotazioni a culturasesto@sestosg.net.
Giovedì 25, al Cinema Rondinella, in collaborazione con l’associazione culturale Lucrezia Marinelli e la proiezione di due opere importanti e problematizzanti come “Mai raramente a volte per sempre”, di Eliza Hittman, e “Una donna promettente”, di Emerald Fennel. Il primo film alle 15.30 e il secondo alle 21.15: biglietto d’ingresso 5 euro.
Venerdì 26, alle 21, lo spettacolo di danza “Non è colpa tua”, a cura di Asimmetria, proposto dalla sezione di Sesto della Croce Rossa Italiana e patrocinato dall’amministrazione comunale. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail asimmetria.formazione@gmail.com oppure al numero 3791877635.
Sesto San Giovanni, insieme a diversi comuni del Nord Milano, fa parte della rete inter-istituzionale antiviolenza che può contare su una serie di professionisti in grado di supportare le donne vittime di violenza. Lo sportello antiviolenza presente alla Casa delle Associazioni di piazza Oldrini è stato inaugurato dall’amministrazione Di Stefano nel settembre 2019.
Diversi sono i servizi e le azioni messe in campo dall’amministrazione a supporto delle donne, oltre allo sportello anti-violenza. A partire dallo sportello Cidef (Centro informazione donna e famiglia), gestito  da una psicoterapeuta comunale che nel tempo, in base ai bisogni delle donne, si è orientato sulla mediazione famigliare. Le donne possono contare anche sull’assistenza legale di tre avvocate specializzate volontarie; i Servizi Sociali, per la presa in carico delle vittime di violenza e per la loro sistemazione in case rifugio; la Polizia Locale formata sul trattamento dei codici rossi; le numerose azioni di sensibilizzazione della cittadinanza.
Due anni fa il Comune di Sesto San Giovanni ha adottato la Carta dei diritti delle bambine e delle ragazze e diverse sono le figure femminili valorizzate nella letteratura con incontri con autrici che parlano di donne insieme all’associazione “Gli amici della biblioteca”.
La Giornata contro la violenza sulle donne è stata istituita dall’Onu con la risoluzione 54/134 del 17 dicembre 1999.  La stessa Dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. Il 25 novembre non è una data scelta a caso. E’ il ricordo di un brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana, ai tempi del dittatore Trujillo. Tre sorelle, di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, furono torturate, massacrate, strangolate.
E’ attivo a livello nazionale, h24 e gratuitamente, il numero anti-violenza e stalking 1522.
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23/11/2021